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la storia dell’olio

La pianta d’olivo: la storia, la leggenda, il mito.

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S ono stati ritrovati, utilizzati forse come legname da ardere noccioli di oliva in alcuni siti archeologici dell’età del rame (3500 a.c. circa)

Le prime notizie si hanno da alcuni popoli della Mesopotamia i Sumeri che già spremevano le olive; gli egiziani che utilizzavano l’olio come unguento per i corpi dei defunti da mummificare ed era considerato simbolo di ricchezza e dignità.

Furono i Fenici che diffusero la pianta d’olivo nel bacino Mediterraneo

In Italia arrivò con i coloni della Magna Grecia; ad Agrigento c’è un olivo che potrebbe avere circa 5.000 anni.

Fin dalla notte dei tempi l’olivo ha rappresentato un simbolo beneaugurale, basti pensare alla colomba con in bocca un ramoscello d’olivo che annunciava a Noè la fine del diluvio universale.


Che dire poi di Omero che nell’Odissea racconta di Penelope, che riconosce dopo vent’anni,  l’amato sposo Ulisse grazie alla descrizione minuziosa del loro talamo nuziale costruito su grosso olivo e il Ciclope Polifemo accecato da Ulisse con una grossa pertica di olivo arroventata.

Nella cultura mediterranea l’olivo è sempre stato considerato una pianta resistente alle insidie del tempo; è sinonimo di longevità e come abbiamo visto ha dato vita a leggende e racconti mitologici. 
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L’olio ha poi arricchito gli usi, i costumi, le tradizioni di molti popoli nel corso dei millenni.

la storia continua...